Commissione di Garanzia per il Patrimonio Culturale

La riorganizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo attuata con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 171 del 29 agosto 2014 (oggi Ministero per i beni e le attività culturali) ha portato alla creazione di un nuovo organo collegiale denominato Commissione regionale per il patrimonio culturale (CoRePaCu), i cui compiti sono elencati al comma 2 dell'articolo 39.

La Commissione per la Toscana, operativa da marzo 2015, è convocata e presieduta dal Segretario regionale con la funzione di Presidente, ed è composta dai Soprintendenti di settore e dal Direttore del Polo Museale regionale e può operare sia come Commissione di garanzia per il patrimonio culturale (CoGaPaCu) a seguito di richiesta di riesame (comma 3) sia come organo deliberante (comma 2).

La segreteria della Commissione è dotata di posta elettronica specifica: sr-tos.corepacu@beniculturali.it

La Commissione  di garanzia per il patrimonio culturale (articolo 12 comma 1-bis del decreto-legge n. 83 del 31 maggio 2014, convertito  e modificato dalla legge  n. 106 del 29 luglio 2014), svolge le seguenti funzioni:

• la Commissione può riesaminare i pareri, nulla osta  o  altri atti  di  assenso  comunque  denominati   rilasciati   dagli   organi periferici del Ministero, entro il termine perentorio  di  10  giorni dalla ricezione dell'atto, che è trasmesso  in  via  telematica  dai competenti organi periferici del Ministero, contestualmente alla  sua adozione, anche  alle  altre  amministrazioni  statali,  regionali  o locali coinvolte nel procedimento; queste ultime possono chiedere  il riesame dell'atto entro 3 giorni dalla ricezione  dell'atto.  Decorso inutilmente il termine di 10 giorni di  cui  al  precedente  periodo, l'atto si intende confermato;
• qualora il riesame da  parte  della  Commissione  confermi  il dissenso espresso dagli organi periferici del Ministero  in  sede  di conferenza di servizi ai  sensi  dell'articolo  14-quater,  comma  1, della legge 7 agosto 1990, n. 241,  e  successive  modificazioni,  la decisione, ai sensi dell'articolo 14-quater, comma 2, delle legge  n. 241 del 1990, può  essere  rimessa  dall'amministrazione  procedente alla deliberazione del Consiglio dei ministri.

La Commissione è presieduta dal segretario  regionale,  che  la convoca anche in via telematica ed è composta dai soprintendenti  di settore, inclusi i dirigenti degli Istituti di cui  all'articolo  30, comma 2, lettera a), e  dal  direttore  del  polo  museale  regionale operanti nel territorio della Regione. Tale composizione è integrata con  i  responsabili  degli  uffici  periferici  operanti  in  ambito regionale quando siano  trattate  questioni  riguardanti  i  medesimi uffici.  La  partecipazione  alla  Commissione   costituisce   dovere d'ufficio  e  non  è  delegabile.  La  Commissione  è  validamente costituita con la presenza  di  almeno  la  metà  dei  componenti  e delibera a maggioranza dei presenti.
Le risorse umane e strumentali necessarie per  il  funzionamento delle  Commissioni  sono  assicurate  dai   rispettivi   segretariati regionali, senza nuovi  o  maggiori  oneri  a  carico  della  finanza pubblica.